Modificare il design visivo di un sito (es. attivare la modalità scura o rimuovere le pubblicità).
Se in passato avete sentito parlare di estensioni o script in grado di "trovare foto nascoste", non era del tutto una bugia, ma il meccanismo veniva spesso frainteso.
Molti siti o script che promettono questa funzionalità sono spesso veicoli di malware, tentativi di phishing o violano i termini di servizio della piattaforma. La Realtà Tecnica e la Privacy di Facebook vedere foto private facebook greasemonkey
Se vuoi gestire la privacy o quella dei tuoi post, esistono strumenti legittimi. Ad esempio, su siti come Greasy Fork puoi trovare script che aiutano a rendere privati i tuoi vecchi post in blocco, proteggendo la tua impronta digitale.
È importante chiarire subito un punto fondamentale: non esiste uno script Greasemonkey o uno strumento legittimo che permetta di vedere foto private su Facebook Modificare il design visivo di un sito (es
While many scripts claim to break privacy settings, they almost never actually do. Instead, they typically work within the boundaries of what you are already allowed to see . Most fall into these categories:
Greasemonkey (insieme a estensioni equivalenti più moderne come e Violentmonkey ) è un gestore di userscript open source per browser. Consente agli utenti di installare piccoli script scritti in JavaScript capaci di modificare al volo il codice di una pagina web sul proprio computer, cambiando il layout o aggiungendo funzionalità automatiche. Molti siti o script che promettono questa funzionalità
Per comprendere il mito, dobbiamo capire lo strumento. Greasemonkey (e la sua controparte più diffusa Tampermonkey ) è un'estensione per browser che permette di eseguire piccoli frammenti di codice JavaScript personalizzati, chiamati "userscript", su specifiche pagine web.
In passato, quando un utente nascondeva una foto dalla propria Timeline, l'immagine non veniva eliminata, ma semplicemente privata del collegamento diretto sul profilo. Esistevano script e siti in grado di sfruttare i vecchi comandi della "Graph Search" di Facebook. Questi strumenti aggregavano automaticamente i link pubblici delle foto in cui il bersaglio era stato . Lo script non "bucava" la privacy, si limitava a raccogliere informazioni che erano già pubbliche altrove. La situazione attuale